Venti subacquei, tre guide e mezzo, venti Lucignoli, un atollo meraviglioso e poco esplorato: Suvadiva.Per quante volte si possano visitare le Maldive,non finiranno mai di stupire per le sorprese e la magia che ci riserveranno ogni volta. Ripetere la stessa immersione più e più volte non diventerà mai una noia, e ad ogni giro di giostra qualche avvistamento diverso o episodio interessante ci regalerà emozioni sempre nuove.
Nel nostro caso, poi, la visita ad un atollo mai battuto prima, ed in generale poco battuto dal turismo di massa, ci ha fatto partire da casa con una buona dose di acquolina in bocca di per sé. Il viaggio è stato un po' faticoso a causa delle varie coincidenze dilatate nel tempo fra l'una e l'altra, ma si sa, quando si va tutto è bello ed entusiasmante, la stanchezza non si sente. Finalmente siamo a Suvadiva (in realtà l'atollo ha un nome simil-sardo che suona tipo Huvadhu), ci vengono a prendere i nostri prodi nocchieri dell'Island Safari, carichiamo tutte le nostre povere cose sul dhoni e via! Verso la nostra casa galleggiante! Per quanto riguarda chi scrive, l'arrivo è stato doppiamente emozionante. Non solo scendere e ritrovare temperature più umane e congeniali alla sopravvivenza della vita, ma anche rincontrare la famiglia asiatica, un pezzo di vita trascorsa in felicità e spensieratezza (quasi). Riabbracciare Alberto ed Ezio, i ragazzi dell'equipaggio della barca, e conoscere i nuovi membri: Andrea sopra tutti, più i nuovi addetti a dhoni e Island Safari.
Che meraviglia! Briefing barca, e occupazione cabine. Che strano dormire in mezzo ai clienti e non in qualche cuccetta qua e là. Bello, però. Comodo! Dalla cabina numero 4, anche detta "tre cuori in affitto" è un continuo andirivieni tra sundeck e bagno, dhoni e cuccetta. Forse vi si annidava il seme della narcolessia, perché fra PJ (Pierluigi), la Contessa (Sara) e la vecchia Kardashian (Fren), si sono consumate innumerevoli ore di sonno! Le giornate si susseguono ed inseguono scandite dal suono della campana: briefing o pasto. In effetti si mangia in continuazione, il che non dispiace a nessun Lucignolo, sia ben chiaro.
E immersioni a rotta di collo. Due il primo giorno, tanto per prendere confidenza col mezzo, e poi di tre in tre come gli M&M's. E noi, che siamo golosi, non ce lo facciamo ripetere due volte! ll primo giorno, poi, Poseidone ci regala una chicca niente male. Forse per compensare le disavventure invernali di alcuni di noi? Forse per riaccoglierci nel mondo acquatico dopo uno stop forzato per risolvere questioni di forami vari? Chi lo sa. Ma intanto veniamo tempestivamente avvisati dai ragazzi del dhoni che uno squalo balena si trastulla pasteggiando bel bello in mezzo al nulla. Corriamo a piedi, col dinghi, colla barca madre a controllare. E infatti! CIUFF! Tutti in acqua! Foto foto foto, filmati filmati filmati, o semplicemente nuotargli accanto e guardarlo da vicino. Da togliere il fiato. Dal giorno dopo finalmente iniziamo gli affondi alle pass. ZIU' COME CAZZIA è il grido di battaglia di Alberto! La corrente spinge, non c'è tempo da perdere nel cincischiare in superficie, bisogna scendere e proteggersi a ridosso dell'orlo della cigliata, o si vola via.
Che bellezza!! I nostri brevettandi AOWD provano le prime ebbrezze delle discese più impegnative. Affrontano i loro primi "fuori curva" (blandissimi e riassorbiti ampiamente risalita, parola di Lucignoletti!) ed in compagnia dei subacquei di noi più scafati si lasciano cullare dalle correnti; i brevettati OWD assaggiano le prime dosi di pass attenendosi ai corner per poi rientrare a quote a loro consentite.. tutti felici e tutti desiderosi di ancora nuove emozioni, giorno dopo giorno. Tutti stesi come calzini al libeccio. E' un piacere distogliere per qualche istante gli occhi dallo spettacolo del pelagico di passaggio, e soffermarsi ad osservare il gruppo intento a non volare via, scattando foto, con un occhio al manometro e poi al computer. Non so spiegarlo ma riempie il cuore.
Averlo fatto tante volte con clienti anche anonimi, per certi versi, e finalmente farlo coimiei ragazzi. Da lacrimuccia nella maschera. Dal punto di vista della socialità asciutta, poi, c'è da segnalare un gruppo che, per quanto eterogeneo, si scopre perfettamente sincronico e armonico. Agnizioni di famiglie ritrovate (Mamma, Papà e figli!), volontari per l'applicazioni di sondini (sia attivi che passivi), Ciocie, Signore, damigelle d'alto lignaggio, Rambi, Canari, e soprattutto la scoperta di un nuovo, meraviglioso, imperdibile, maipiusenza personaggio: EMBOLINO! Appoggiatore a tradimento, cultore del gavettone macrobiotico e tanto altro ancora.. resta sempre con noi! Ci sarebbe da disquisire per giorni e giorni circa gli avvenimenti della settimana: le nuvole di squali grigi, il leopardo in transito, le evoluzioni delle aquile di mare, la cintura di Orione, le fighe di legno, le paparazzate, le chiappe di luna.. ma lasciamo che ciascuno di noi le rammenti come meglio crede.
Chi non c'era... cosa si è perso! Però una cosa mi scappa dal petto e la devo dire: Ciocia, il tuo abbraccio commosso è stato il momento più alto della vacanza.
Grazie a tutti, quindi, ad Alberto in primis, con Ezio e Andrea e tutto lo staff WWM, e a chi c'è voluto essere con tutte le forze, nonostante le avversità. Paola & Chiara, Ciocia Sr, Ciocia Jr, Pinolo, BJ, PJ, Rambo, Ramba, Cernia, Canarodaamajiana, Embolo, Contessa, Ersilika, Claudiano, Valeriana, Andreano, Cormorano, Spielberg:
G R A Z I E.
F.M.

